domenica 8 dicembre 2013

Meglio un H&M in più, che uno in meno.

Aperto da quasi due mesi, il nuovo store H&M in via del Corso a Roma è già meta di pellegrinaggio per donne e ragazze che vogliono continuare a fare shopping e a vestirsi alla moda senza far piangere il portafoglio.

Il negozio, il secondo della via partendo da piazza del Popolo, è strutturato sul quattro piani: i primi due dedicati all'abbigliamento femminile, uno a quello per bambini e l'ultimo a quello da uomo.
Al suo interno possiamo trovare numerose proposte lowcost di cosmetici, accessori e persino qualche cosina adatta per il DIY, come toppe, borchiette di forme e colori diversi e adesivi di ogni genere.

Mi ha colpito, in particolare, la presenza del set di adesivi per la tastiera del computer: pur sapendo dell'esistenza di questa fonte estrema di personalizzazione, non mi era mai capitato di vederla in giro in vendita. O forse non l' avevo mai neppure cercata.

Inoltre, volevo illustrarvi un'iniziativa di H&M che, probabilmente, se siete delle clienti affezionate alla catena d'abbigliamento, già conoscerete. Si chiama H&MCONSCIOUS - per un futuro della moda più sostenibile e consiste nel raccogliere abiti usati e strausati, rovinati, rotti_ insomma, di ogni genere_ nei negozi H&M. Alcuni capi verranno rivenduti come capi di seconda mano, altri saranno riutilizzati come stracci per la pulizia o riciclati nell'industria automobilistica o usati per produrre energia.
H&M accetterà capi d'abbigliamento di qualsiasi marca e materiale e, per ogni sacchetto di abiti che porterete, vi offrirà un buono da cinque euro da spendere su una spesa minima di 40 euro , per un massimo di due buoni sconto al giorno.

La spesa di 40 euro può sembrare un po' impegnativa, nonostante questo io credo che sia un'iniziativa davvero vantaggiosa che, aldilà di ciò che compreremo utilizzando il buono, ci farà sorridere e sentire utili nei confronti del pianeta.

sabato 7 dicembre 2013

DIY che passione!

È questa la filosofia di vita degli ambiziosi e creativi.

Non lo trovi in giro? Fattelo tu!
Costa troppo? Fattelo tu!
Ti piace, ma c'è quel particolare che prorpio non sopporti? Fattelo tu!

E così è cominciata la moda dei DIY. 
Dall'inglese, i DIY, ovvero i 'do it yourself' tradotto i 'fai da te', oggi non riguardano solo mansioni meccaniche e tecniche che devono essere compiute per aggiustare o sistemare oggetti o elettrodomestici dentro casa: i DIY sono un vero e proprio mondo!
Vuoi per la crisi, vuoi per i gusti 'difficili' i DIY sono diventati un porto sicuro per tutte quelle che amano seguire la moda e 'riaggiustarsela' secondo i propri gusti.

Tumblr, Weheartit, Youtube: sono da tutte le parti! Utilissimi foto e video sono visibili da un computer gratuitamente: basta fantasia, creatività, qualche spesuccia misera (se pensiamo al confronto del 'compra già fatto') e soprattutto tanta voglia di fare! 

Cosmetici, gioeilli, vestiti, oggetti di arredo: tutto il mondo impazzisce di fronte ai DIY. 

Dato che anche io, da brava risparmiatrice compulsiva e artista creativa casinista, sto prendendo gusto nel fare le cose da me, appena avrò qualcosa di nuovo da mostrarvi, non tarderò un minuto ad aggiornarvi sulle ultime creazioni! 

Nel frattempo vi lascio e buon DIY a tutti!

Beatrice 

lunedì 2 dicembre 2013

Fashion icon: Perrie Edwards

Oggi parliamo di... Perrie Edwards! No, non la ragazza di Zayn Malik, il ciuffoso compotente della boyband che sta facendo impazzire migliaia di directioner, ma la cantante delle Little Mix. (Ho voluto fare questa precisazione solo perchè molti conoscono la Edwards solo ed esclusivamente per Zayn, quando invece ha una voce paradisiaca!)

Premettendo che amo il modo in cui si vestono le Little Mix, nonostante in Italia molte cose nel loro stile non si riescano a trovare, mi sono impegnata per trovare qualcosa che almeno si avvicinasse all'hippie-chic dell'outfit di oggi.

Potrò sembrarvi ripetitiva, ma ahimè, i negozi in cui faccio 'rifornimento' per il guardaroba sono pressochè sempre i soliti, per cui per i pantaloni vi propongo un modello leggings di Pull&Bear, a 15, 99 euro, anche se non presenta i dettagli sul davanti e, sempre dello stesso brand è il gilet, a 39, 99 euro, che però, manca di frange. Putroppo non sono le copie esatte dei capi in foto, ma ho fatto del mio meglio e, soprattutto, per quanto riguarda il gilet, ho trovato il modello più hippie che c'era ( o forse mi sono lasciata ingannare dal cappello che portava la modella simile a quello della nostra Perrie?) 
Sempre di Pull & Bear, sono la camicia body, a 25, 99 euro, e  le scarpe, a 49,99, che ho trovato come alternativa a quelle dell'outfit: purtroppo varia il colore e anche un po' di aspetti, ma come look alternativo potrebbe andare bene, che ne dite? Insomma, fatemela passare! 


...E visto che al peggio non c'è mai fine, sono felice di annunciarvi che non sono riuscita a trovare il cappello nero da nessuna parte! Chiedo umilmente scusa :(
  
Con questo outfit non troppo riuscito, vi saluto, sperando che il prossimo sia migliore! 



domenica 1 dicembre 2013

Preferiti di Novembre

Ebbene sì. Nonostante questo sia un blog e non una canale di Youtube, ho deciso di sfruttare questo tag per una rubrica di post, a causa della mancanza di idee che mi sta avvolgendo n quest'ultimo periodo.
Andiamo, dunque, ad incominciare.

Come forse si è visto con i post precedenti, la parola chiave di questo mese è stata Hunger Games.

Nell'arco di Novembre, infatti, ho finito il terzo libro della saga, Il canto della rivolta, ho assistito alla Premiere mozzafiato di Catching Fire a Roma e, come forse avrete già visto tramite instagram, proprio ieri sera sono andata a vedere il film che, neanche a farlo apposta, è stupendo e all'altezza delle mie aspettative. Unica pecca? Mancava la in cui Plutarch regala a Katniss l'orologio, quella in cui la giovane eroina incontra, durante una delle sue uscite di caccia, le due ragazze dirette al distretto tredici e la traduzione di zuccherino durante il primo incontro con Finnick Sonounfigoassurdo Odair.
Vogliamo poi parlare della canzone dei Coldplay utilizzata come colonna sonora del film? Quella canzone che mi fa piangere ogni volta che la ascolto?
Come se non fosse abbastanza, nella seconda metà del mese sono stata praticamente catturata dal gioco per Android e iOS, Panem Run. Simile a Temple Run, è, però, ambientato fra i distretti di Panem.



Una presenza costante durante le fredde giornate novembrine romane ( ebbene sì, l'inverno incombe) sono state i maglioncini e maglioni di ogni taglia, ogni taglio, ogni colore e ogni materiale: da quello verdeacqua di cachemire a quello di cotone blu preso l'anno scorso all'Oviesse.
Proprio a causa del freddo, il prodotto cosmetico più utilizzato è stato il burro cacao. Chili e chili di burro cacao su labbra spezzate, screpolate, tagliate, rovinate... insomma, in condizioni davvero pietose.

Credo di aver concluso, non ho avuto altre ossessioni questo mese. Prima di concludere, però,  ci tenevo a dare il bentornato alla mia cara borsetta dell'acqua calda, unico essere che, almeno di notte, si trova ai miei piedi ...per riscaldarli!

sabato 30 novembre 2013

Ehilà!

Della serie a volte ritornano... Anche io sono tornata e questo è qualcosa come il decimo post che inizio con questa frase.
Le mie lunghe assenze e l'accumulo di post di attualità che poi diventano subito vecchi sono dovute a una sola parola: scuola.

Sempre e solo lei. Quell'edificio che ti fa sudare sette camice e anche di più per arrivare a malapena ad un sei.
Ebbene sì, tra scuola, amici e musica ho tralasciato un pochino il blog, ma, come mi avevo promesso settimane fa, alcune innovazioni stanno per essere introdotte in questo che è il mio piccolo mondo virtuale.

Perciò restate collegati su queste frequenze e aspettate con pazienza. O impazienza, se volete.

Sciao belli! c;

domenica 17 novembre 2013

venerdì 15 novembre 2013

La Ghiandaia inghiottita dalla rete

Nel frattempo, mentre al Festival del Cinema di Roma c'era il delirio, cosa veniva cinguettato in rete? La gioia di chi ha tweettato trovandosi alla premiere, l'amarezza di chi è rimasta a casa, i ricordi di chi ha tweettato solo una volta abbandonato il Festival. 

Qui ve ne propongo alcuni:

Vederli sorridere nella foto, firmare gli autografi e ridere insieme mi riempie, quanto vorrei essere stato lì #CatchingFireRome
@acciojenlawrenc

anche se mi sono fatta malissimo e ho litigato con mezzo mondo ne è valsa proprio la pena #CatchingFireRome
@gjbiebs

Voglio rivivere tutto, voglio rivedere Josh quello per cui ho pianto tanto quand'è andato via.. #CatchingFireRome
@marybelieve

Ripenso alle emozioni di ieri e non voglio fare nient'altro. Boh ho paura di scordarmele haahha #on #CatchingFireRome
@xsexylouis

Sono perfetti. Dal vivo lo sono ancora di più. #CatchingFireRome
@msgranger_ 

Secondo me ieri Jennifer se avesse potuto si sarebbe fermata a dedicare qualche minuto per ogni fan #catchingfirerome
@berrymanshair 

 "I migliori fan del mondo?Quelli italiani" Jennifer. Dobbiamo esserne fieri!!😍😍😭#CatchingFireRome #JenniferLawrence
@gossip4stars

Io non ci posso ancora credere! Ieri è stato a dir poco INCREDIBILE.
E abbiamo pure l'autografo di @jhutch1992  :)
#CatchingFireRome
@angiefranci

OMG HO RESPIRATO LA STESSA ARIA DI JENNIFER LAWRENCE,@jhutch1992 E @LiamHemsworth c': #catchingfirerome
@shelovesjamie

ad un certo punto ho gridato 'josh!' lui si è girato e mi ha fatto ciao con la mano sjsjsklp crepo #CatchingFireRome
@_ehimyjawy

Non ho un loro autografo neanche una foto con loro ma almeno posso dire io c'ero...!
#CatchingFireRome
@SoldatiAlessia

L'amore dei tributes.

Nella giornata di ieri una cosa che mi ha colpito tantissimo sono stati i cartelloni.


Ebbene sì, nonostante io abbia visto, nonostante sia stato dalla cavea, Jennifer, Josh e Liam, sono davvero rimasta affascinata dai cartelloni.


Preparati alcuni a casa, altri lì, durante l'attesa, tutti hanno trasmesso l'amore dei tributes verso gli attori, i film e la Collins (nonostante ci fossero ragazze che non hanno neanche letto il libro: sì, questa cosa mi ha    lasciato parecchio perplessa, sinceramente).

Ho cercato di immortalare quei cartelloni rubando scatti qua e là. L'unica eccezione è stata fatta per il cartellone celeste: non riuscendo a fare una foto decente, ho chiesto alla ragazza che lo aveva realizzato se potevo fotografarlo e lei è stata davvero molto gentile a permettermi di farlo. Era più forte di me, credo che sia uno dei più belli.

Vi lascio con altri cartelloni che stavano per essere preparati e con il fantastico 'I love Peenis' che non è passato inosservato neppure agli occhi di Josh e Jennifer, che lo hanno indicato.


 

  






 ....E non dimentichiamoci dell'importanza del gesto con cui sono stati accolti gli attori!




Una ragazza Di Or(o)

... E se Cinna esistesse davvero?

Questo è stato il primo pensiero appena ho visto Jennifer Lawrence attraversare con stile e fascino invidiabili il Red Carpet del Festival del Cinema di Roma ieri, 14 Novembre 2013.
In seguito ho saputo che non c'era lo zampino di Cinna, era "solo" Dior.

La Lawrence, che si è fatta avanti tra lo sciame di giornalisti con un grande sorriso e una classe degna delle più grandi dive, ha dimostrato esperienza e al contempo naturalezza di fronte ai flash dei fotografi e soprattutto ha alimentato il rapporto con il pubblico, già pazzo di lei, con una serie di onde improvvisate per intrattenere la cavea.

Sandali e gioielli dorati, pelle candida della schiena scoperta, cortissimi capelli biondi e occhi brillanti e vispi: brillava di luce propria circondata dal rosso scuro del suolo.

E così, come Katniss nello trilogia di Hunger Games, ieri Jennifer, la ragazza di fuoco, ha illuminato la nostra serata romana.


 Anceh in questo caso, tutte le foto sono state scattate da me. Ne potete trovare altre su instagram, isthatbi.

Catching Fire, Rome Premiere

L'attesa ha il sapore di gomme Vigorsol. E di patatine appena uscite da un pacchetto con l'interno argentato. E ha il rumore del vento di novembre. E delle urla di altri ragazzi come me. Centinaia di urla e centinaia di mani alzate in segno di rispetto, come si usa fare nel distretto dodici.

Attesa e ancora attesa. Carte da uno, pennarelli e cartelloni e Galileo Galilei, perchè anche in un giorno come questo dobbiamo ricordarci che l'indomani ci sarà scuola.

Quattordici Novembre duemilatredici. Roma scalpita. Roma aspetta. Roma e il suo festival del cinema brillano grazie all'arrivo di Jennifer, Josh e Liam. Siamo alla premiere di Catching Fire.

Poi il cielo diventa scuro, si accendono le luci e inizia la serata al Festival del Cinema di Roma. Checco Zalone, un corpo di ballerini e poi più nulla. Tra falsi allarmi e urla di incoraggiamento, dopo un po' vediamo una ragazza avvolta in un vestito color avorio. le urla si fanno più alte, le voci scandiscono con gioia, entusiasmo ed emozione il nome di Jennifer. Jennifer Lawrence. Ed è proprio lì, davanti a tutti noi. La vediamo rispondere ai giornalisti e si avvicina. Arriva sotto la cavea. Un attimo dopo è arrivato anche Liam. Dopo un po' arriverà anche Josh che si affiancherà ai due prendendo la rincorsa per fare un salto, anche se nonostante questo non riuscirà a compensare l'altezza degli altri due colleghi.
E poi eccoli lì, tutti e tre. Abbracciati. Sorridono. Scherzano. Liam sembra un po' più timido degli altri due, che invece si trovano a proprio agio davanti ai flash e alle centinaia di ragazzi che li acclamano. I loro occhi sono brillanti, ma i nostri, quelli di fans, lo sono ancora di più. Pochi attimi. Alcuni li hanno visti da lontano, altri da vicino. Altri ancora di spalle, i più fortunati ora hanno ricevuto un autografo o un saluto. In ogni caso questa giornata rimarrà per sempre nei nostri cuori come uno dei giorni più belli della nostra vita.




Le foto sono tutte state scattate da me: è per questo che la qualità non è ottima (faccio pena come fotografa, insomma). Altre ne potete trovare su instagram, isthatbi.

martedì 5 novembre 2013

Sulle ali di un angelo

...E se alla fine dell'estate, dopo tre settimane di rapimento, vi risvegliaste in un cupo e buio cimitero? E se non ricordaste niente dall'aprile passato?

Così si trova Nora: sperduta e perseguitata da immagini nere. Nere come ...Patch. E Jev: ogni volta che si imbatte in Jev la mente gli mostra un alone nero che si propaga fino a che non arriva a occupare tutti i suoi pensieri. La stessa cosa accade quando sente nominare Patch: ma chi sono questi ragazzi? Cosa li accomuna? Che legami ha Nora con loro?

Quali segreti rivelati sono stati cancellati dalla sua mente? Ricordi, attrazione, intuizioni, riscoperte e la storia di una grande amicizia.

Un amore che sfida la mancanza di memoria e un pericolo che si fa sempre più insistente.



Titolo: Sulle ali di un angelo
Titolo originale: Silence
Autore: Becca Fitzpatrick
Casa editrice: Piemme
Prezzo: *mi hanno prestato il libro, mi informo e vi faccio sapere*

domenica 3 novembre 2013

Quanto è bella Roma quann'è sera.


 
Roma Capoccia, Antonello Venditti


Già, quanto è bella Roma con il buio? 
Con le luci della città e con le persone ancora sveglie anche quando il sole è andato a dormire? 
Quando ti siedi a osservare il Colosseo, Fontana di Trevi o il cupolone di San Pietro e ti senti infinitamente piccolo rispetto a monumenti così belli e così imponenti?

Ne parlavo qualche sera fa con delle amiche. Le città di notte si mostrano realmente in tutta la loro bellezza. Di giorno sono belle, ma non quanto il cielo sereno e il caldo del sole, mentre di notte diventano padrone di sè stesse e si lasciano amare in tutta la loro magnificenza. 

Così, presa da quest'attimo di poesia, mi sono messa alla ricerca di città dopo il tramonto _partendo ovviamente da Firenze, la città in cui sono nata, e continuando con Londra e Parigi, città di cui ho visto anche il lato notturno_ per ammirare con voi la bellezza di questi luoghi.



sabato 26 ottobre 2013

I nuovi orsetti lavatori

La crisi c'è. Ed è inutile far finta di non vederla. Ce ne accorgiamo dalle liste della spesa più corte, dalle numerose offerte dei supermercati e, soprattutto, dai portafogli più vuoti.

La crisi, come un mostro nero armato di terrore, fame, tristezza e delusione, sta colpendo ogni classe sociale, da quelle più agiate a quelle che non vivevano troppo bene neppure prima della sua venuta. Sta cambiando le abitudini di tutti noi e togliendo la dignità a tutte quelle persone che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, devono rassegnarsi e inventarsi nuovi modi per andare avanti. E trovare nuovi modi per rinnovarsi.

Da alcuni giorni, quando rientro a casa da scuola, percorrendo la mia via, mi capita di imbattermi in persone che, con le maniche tirate su fino ai gomiti, scavano e cercano abiti o qualsiasi altra cosa nei cassonetti della spazzatura, come se fossero orsetti lavatori in cerca di cibo.

Niente di nuovo, certo, alcuni zingari lo fanno da sempre, ma quando a frugare tra gli scarti degli altri c'è gente comune, gente che potrebbe far parte della tua famiglia o potrebbe essere comunque un tuo amico, fa strano. Fa pena. 

Getti un occhio, poi volgi lo sguardo da un'altra parte. L' hai riconosciuta. Con il suo vestito largo a fiori e le scarpette nere, è proprio la vecchina che vedevi in chiesa quando andavi alla messa dopo il catechismo. Vorresti aiutarla, ma come? Vorresti poterle dire che va tutto bene, ma tu le bugie non sai proprio dirle.

Che fare, se non nascondere l'imbarazzo guardando da un'altra parte e schifarti della tua stessa indifferenza?

giovedì 24 ottobre 2013

Caffè.... express.

Di sproloqui in 91 post ( caspita, già 91. Novantuno! Non ci credo!), ma credo che con questo il blog toccherà il fondo definitivamente. Sarà il post più demenziale mai scritto e, conseguentemente, mai letto. E vi ho avvertito.

Iniziato da quasi due mesi, sono stata rapita da Pechino Express.
Non amo il format del reality, anzi, diciamo che lo odio. Credo che siano programmi finti, progettati a tavolino dalla prima puntata ( forse anche da prima...) fino all'ultima, che di 'real' abbiano solo il nome. Quel genere dei programmi che 'non ti lasciano nulla'.
Nonostante la mia ferma opinione sul reality, non riesco a rinunciare al viaggio asiatico di rai due.
Che sia per il desiderio che mi perseguita da quando ero piccola di visitare l'est del mondo? Sarà per la cultura e le tradizioni diverse? So solo che ho dovuto concludere molte chattate e whatsappate con uno 'scusami, sono in Cambogia, non posso risponderti'.

 
Tifosa inizialmente della marchesa, il
 personaggio comico dell'intera edizione, e nemica dei figli di, svantaggiati, forse, anche dal fatto di essere entrati nel gioco troppo tardi, ora che anche la coppia padre e figlio è stata eliminata, non so più chi sostenere.

Nel frattempo, tra maialini, frutti puzzolenti e grandi palazzi, continua a sognare il mio viaggio alla scoperta del lontano e misterioso oriente.




Ehiii, ma che ti aspettavi?  
( voce in stile  Uma Thurman )


...lo avevo detto che sarebbe stato un post demenziale!  

domenica 20 ottobre 2013

Lucrezio Caro, tu si che mi costi di meno!


Alzi la mano chi non è affetto dall’ossessione di shopping sfrenato alla Subdued!
A parte poche manine alzate, la maggior parte delle teenagers si oggi ama bazzicare negozi come Brandy and Melville e Subdued poiché essi rappresentano l’alternativa economica alle grandi marche estere che vestono le nostre eroine. È, infatti, risaputo che molte, tra attrici e cantanti, hanno un numero elevato di capi usciti da questi due negozi.
Nonostante le cifre non siano così impensabili, bisogna ammettere che acquistare magliette e pantaloni in negozi del genere non è alla portata di tutti, specialmente se si è ragazze, spesso di neanche diciotto anni, che gravano sui propri genitori.
Io, però, sotto suggerimento della sorella di Lavinia di  My drug is Twitter ϟ, ho trovato la soluzione: un outlet di Subdued in via Lucrezio Caro ( per quello di Brandy ci sto ancora lavorando, ahahahah).

Prima che ricominciasse la scuola, armate di portafoglio leggero (che purtroppo non manca mai, ahahah) e buon senso per gli affari, neanche fossimo protagoniste di una puntata di tutti pazzi per la spesa, due amiche ed io siamo andate a visitare questo scrigno dei desideri, poco distante da via Cola di Rienzo.
Dopo un po’ di vagare disperato ( ad orientarci facciamo concorrenza a Dora l’esploratrice!), eccoci arrivate.
In un ambiente piccolo, vi erano esposte una quantità spropositate di magliette che, nonostante sull’etichetta portassero ancora i 25 euro del negozio originale, venivano vendute a 7 o a 9 euro, felpe che raggiungevano anche 20 euro in meno dall’originale e biancheria intima che era esposta a 5 euro: il paradiso di ogni subdued addicted.

L’unico contro? L’abbigliamento esposto appartiene alle collezioni passate…

In ogni caso vi posto le foto delle due magliette che ho comprato a 9 euro l’una su instagram. È da poco che mi sono iscritta, sono bebalovescoffee. Seguitemi e ricambierò!

In conclusione, inutile dire, purtroppo, che questo post si riferisce specialmente alle ragazze che vivono a Roma perché, ad essere sincera, non saprei affermare se un outlet del genere possa esistere in altre città e, in tal caso, non saprei neanche dirvi dove si trovi.

sabato 19 ottobre 2013

Tutte le strade portano a Roma.

E proprio per quelle strade tutte le persone stufe di europa sono giunte nella mia città a manifestare.
Si prospetta l'apocalisse per oggi pomeriggio: genitori, professori e chiunque altro sia capitato sul cammino mi ha consigliato di starmene beatamente a casa, accoccolata alla tv, invece di andare in giro per Roma a fare shopping.

Maaa nooo? Ma davvero? E pensare che avevo in progetto di andare in centro a farmi pestare dai piedi dei manifestanti e a prendermi le manganellate da parte della polizia. "Prendete, questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per quel golfino rosa di H&M".

Sì, ok. Decisamente poco credibile.

Che poi io ancora non ho capito bene per cosa si manifesti oggi: un potpourri di problemi legati dalla rabbia di gente esasperata. Studenti, precari, gente che sostiene il diritto di tutti di avere una casa (come dar loro torto?), no TAV e, infine, anarchici. Perchè ciò che parte con degli ideali solidi e con la voglia di cambiare, deve sempre finire in disastri a causa di teste calde, così calde che neanche le domeniche d'Agosto ( e non intento quelle con la neve di Gigi D'Alessio. Che poi chissà cosa si era preso prima di scrivere quella canzone. Che poi, anzi, chissà cosa si era preso prima di diventare uno che parla su una base musicale. )

Oltre all'enorme affluenza alla manifestazione da parte di cittadini con le scatole piene venuti da tutta europa, ci sarà una novità: i nostri dimostranti si diletteranno in un percorso alternativo. Come branchi di gamberetti, infatti, procederanno lungo il percorso standard, quello di sempre, ma al contrario.

Roma chiusa, Roma impaurita. Roma con la voglia di cambiare. Ora scappo che ho un appuntamento,  vi aggiornerò più tardi. C;



domenica 13 ottobre 2013

La vita nella giungla!

Ogni mattina nella savana una gazzella si sveglia e inizia a correre perchè sa che anche il leone appena alzato si metterà a correre dietro di lei per cercare di raggiungerla e mangiarla (non ho mai capito perchè in questa storia si parli di leone, quando in realtà è la leonessa a cacciare per il branco, ma continuiamo).
Sono i loro destini _mangiare ed essere mangiata_ e nessuno può farci nulla.

Allo stesso modo in una camera rosa e lilla di una casa alla periferia di Roma, mi alzo io e, proprio come la gazzella e il leone inizio a correre.
Bevo il caffè, mi lavo i denti, mi pettino, mi vesto e mi trucco di fretta ( cioè poco e male) e inizio a correre per non perdere l'autobus. E sono sia il leone che la gazzella: inseguo, ma corro ugualmente il rischio di rimanere fregata.

Poi, alle 6.21, allungherò il braccio verso la strada, l'autobus si fermerà e mi farà salire ma, a meno che non sia un autobus blu, rimarròin piedi tra il fetore ascellare di gente che evidentemente aveva ancora più fretta di me (o forse che è ecologista convinta e che non vuole utilizzare neppure un goccia d'acqua per lavarsi) e la puzza di alito di aglio talmente forte che se ci fosse un vampiro morirebbe subito.

Ma questo è il mio destino di povera diciassettenne senza motorino o minicar ( o ragazzo con motorino o minicar eheheh!) e nessuno può farci nulla.

Godiamoci perciò questa domenica e tutte le altre domeniche che il tempo ci offre, perchè qualsiasi cosa succeda di domenica, non sarà mai peggio del lunedì c;

venerdì 11 ottobre 2013

Shockatevi, non scocciatevi!


Se la crisi ci sta portando ad abbassare i canoni di felicità e di benessere nelle nostre vite, la vita, quella dei pantaloni si intende, torna ad essere alta.

Risaputo era che le mode, come le stagioni, si rincorrono e prima o poi ritornano, ma mai è stato possibile come in questo periodo sbizzarrirsi in fatto di mode. Nella chart dei colori più fashion del momento, oltre a quelli che dominano passerelle e vetrine già da un anno, il rosso e il verde, si sono aggiunti i soliti colori estivi come rosa, arancioni e gialli, sia in tinte forti che tenui.
Ma il 2013, lo abbiamo visto e lo continuiamo a vedere, è l'anno dei colori fluo.
Nelle discoteche, nei locali, persino in spiaggia!
I colori shocking accesi, ma così accesi che potrebbero avere la stessa funzione dei giubbottini che si indossi quando ti si ferma la macchina in mezzo alla strada, si sono rivelati i VIC (very important colors(?) ) indiscussi di quest'anno.
Con la buona stagione, però, sono emersi anche vispi e allegri colori pastello che dominano le vetrine: il verdeazzurro e il pastello.

Che ci abbia messo una buona parola il  film Spring Breakers e le sue fashionissime protagoniste?


Beatrice 

giovedì 10 ottobre 2013

Fashion icon: Vanessa Hudgens

Vista e rivista, da HSM a Spring Breakers, oltre ad essersi affermata come attrice, è diventata la voce della moda per giovani.
Affezionata cliente di Brandy & Melville, oggi la vediamo in questo outfit piuttosto estivo, ma che, con un paio di leggings sotto, può diventare l'ideale in questa stagione.
Ho scelto un outfit che contenesse la camicia jeans perchè in quest'ultimo periodo la sto indossando davvero tanto, lasciata aperta con sotto una canottiera o maglietta: in questo modo posso tenere coperte le spalle durante le lezioni e toglierla e rimanere 'nuda e cruda' mentre aspetto l'autobus verso le 14 o le 15, quando, cioè, il sole è un forno e noi siamo le anatre nel giorno del Ringraziamento.

...O sono i paperi?

Anyway, la camicia jeans è un capo che troverete praticamente ovunque, ma se siete taglie non troppo piccine vi consiglio di optare per un modello da uomo, ne propone di fantastici la Pull&Bear.
Per la cintura vale lo stesso discorso, in ogni caso ve ne propongo una con dei dettagli in rilievo di Tally Weijl a 7,95 euro.
Per le calzature vi lascio due versioni, entrambe firmate Pull&Bear: una estiva, simile a quella portata dalla Hudgens, a 39,99 euro (sul sito scontata a 25,99) e uno stivaletto con zeppa interna a 59,90 euro della nuova collezione.
 Sebbene per quanto riguarda il cappello non riesca a trovare nulla come valida alternativa ( la stagione è finita e potremmo dire, forse, che 'quando riapre scuola mia, tutti i cappelli scappano via'(?), lol), anche se avevo visti diversi modelli all'Oviesse, quella per la borsa, bella, pratica, resistente ed economica, è naturalmente Carpisa di cui, però, purtroppo, non riesco a postarvi la foto :(




Con questo vi lascio, buono shopping, buon divertimento! Fatemi sapere che ne pensate, io intanto vi ricordo dove potrete continuare a seguirmi:

Instagram, Ask, Facebook, Twitter, Tumblr.

Beatrice 

domenica 6 ottobre 2013

"Ho abbracciato il mio sogno. Ho abbracciato Justin Bieber"


Oggi parliamo di… vita da fan!

È passato un bel po’ di tempo da quando chiacchierai con lei su Facebook quindi sono più che felice di annunciarvi la protagonista di oggi: si chiama Veronica, ha diciassette anni ed ha incontrato Justin Bieber, il suo idolo, che aveva iniziato a seguire nel Marzo del 2010, cioè quando MTV iniziò a trasmettere il tormentone ‘baby’.


Non era una sagoma di cartone, uno stupido poster, un ammasso di pixel.. era lui, il ragazzo che mi colpì dal primo instante, quello che c'è sempre stato per me e quello che mi ha notata tutte quelle volte su twitter facendomi delirare dietro uno stupido pc.’



"Come è nato l’amore per Bieber e la sua musica?
È stato amore a prima vista. Estasiata dal video (lui era così carino!) e ipnotizzata dalla canzone, ho iniziato ad ascoltare altri brani e ad interessarmi alla storia di Justin, finendo per entrare a far parte nel suo fandom, nella grande famiglia delle belieber.

Come è possibile vedere dalla tua foto del profilo di facebook, hai avuto la fortuna di realizzare il tuo sogno, incontrare Justin Bieber. Racconta.
Era il 23 Marzo del 2013, all’Unipol Arena di Bologna. Avevo comprato il pacchetto VIP M&G quindi già sapevo che lo avrei incontrato. Nonostante questo, però, appena lo vidi, caddi in uno stato di shock. Non credevo neppure fosse lui, mi sembrava diverso: insomma, era in carne ed ossa davanti a me e, per quanto possa sembrare stupido, ho subito pensato ‘allora esiste davvero!’.
Oltrepassate le tende nere che si trovavano all’ingresso dell’Unipol Arena, che era inevitabilmente stracolma di bodyguard, mi avviai verso di lui, dando le spalle al fotografo, e se potessi abbracciarlo. Così avvicinò il suo viso al mio e io per un momento dimenticai come si respira poi annuì e rispose che ovviamente avrei potuto abbracciarlo. Io gli sorrisi e lo abbracciai più forte che potevo.
Arrivò il momento di scattare la foto e nel frattempo lo strinsi a me sapendo che quello era il primo e probabilmente anche il nostro ultimo abbraccio.
Lo fissavo con un sorriso accennato e gli tenevo ancora il braccio mentre mi allontanavo da lui il più piano possibile fino a ritrovarmi fuori da quelle tende. Lì sono scoppiata a piangere come non so cosa e dato che sapevo che mi sentiva cominciai ad urlargli in continuazione: 'I LOVE YOUUUU, I LOVE YOU!' e sembravo una disperata anche perché capii che il momento che avevo sempre sognato era finito. Avrei voluto tanto guardarlo negli occhi. Avrei voluto dirgli così tante cose. Purtroppo non è andata così..

Avendo comprato il pass, credo che tu debba ringraziare qualcuno se hai avuto la possibilità di incontrarlo: chi?
Sì, devo ringraziare mio padre che quel giorno, quando gli dissi di non preoccuparsi per il pass, dato che già era riuscito a portarmi al concerto, mi sorrise e disse: 'realizzerò il tuo sogno'.

Scusami se te lo chiedo, potrei sembrarti scortese o antipatica, ma non ti senti come se avessi 'comprato' il tuo sogno? Voglio dire: probabilmente non avresti avuto possibilità di vederlo con altri mezzi,ma....
Non è stato facile, è da tre anni che cerco di raggiungere il mio sogno.
Non spendo i soldi comprando i suoi profumi o i suoi cd… Non spendo soldi per iphone…
Ho comprato il meet perché diciamo la verità, Justin ha così tanti fans, visita continuamente qualsiasi paese del mondo e io ci ho creduto fino alla fine: ho fatto capire ai miei genitori che tenevo ad incontrarlo più di qualsiasi altra cosa e loro mi hanno accontentata.
Le altre persone dicono 'non compro il mio sogno, credo nel destino', ma i miei genitori mi hanno capito e mi hanno dato il permesso…. Come avrei potuto rinunciare ad un'occasione del genere?
Quanto tempo avrei dovuto aspettare ancora per avere un suo abbraccio? 

Se dovessi scegliere una colonna sonora per quel momento, che canzone sceglieresti?
 'Be alright': ancora adesso, se l'ascolto mi fa piangere..
Questa canzone, infatti,  mi fa pensare a tutto quello che ho passato.
Sono di Napoli e, anche se forse potrei sembrare ripetitiva,  credimi, non è stato per niente facile riuscire a convincere i miei genitori a portarmi dall'altra parte dell'Italia..
La canzone dice 'non preoccuparti, tutto andrà bene' e così è stato e continua con 'per te camminerei un migliaio di chilometri per raggiungerti, per stare tra le tue braccia' e così mi sentivo io tra le sue braccia, tutto era andato bene e avevo percorso chilometri per un suo abbraccio.

Vorrei solo aggiungere che non importa quando tempo aspetterai ma se continuerai a crederci, prima o poi arriverà anche il tuo momento. Tutto dipende da te, sei tu che decidi il destino, il 'caso' non esiste. Lotta per realizzare i tuoi sogni."

Un grazie a Veronica che si è gentilmente prestata per questa specie di intervista e un saluto a tutti coloro che sognano di incontrare i propri idoli ( e anche a tutti gli altri!) 

Beatrice 


martedì 1 ottobre 2013

Hello October!





 Cari caffettari, buon inizio Ottobre. Avevo pensato di fare oggi i 'preferiti di Settembre' molto in stile youtuber, ma la mia fantasia è tanto limitata che non mi è venuta in mente neppure una delle voci che avrei riempito.
Una cosa che, però, ho notato è che nell'ultimo mese hanno trasmesso numerosi film con Josh Hutcherson (oooooh, che peeeccaaaatooo! c; ): che vogliano sponsorizzare implicitamente la premiere di Catching Fire?
Ora devo scappare, perchè sono in crisi da scuola. Prima, però, date un'occhiata a Instagram: vi ricordate la mia irrefrenabile voglia di pizza, di cui vi parlai qui
Soddisfatta oggi appena tornata da scuola: Dio, mamma, quanto ti voglio bene e quanto mi vizi!

 " Devi solo stare più calmo..." "Ma come faccio in questo mondo qua?!?"  



lunedì 30 settembre 2013

Mi ricordo domande verdi...

Che poi mi sono dimenticata di festeggiare con voi il mio primo giorno senza il sabbioso e schifoso forte e grandioso antibiotico.

E come se non bastasse, ieri è pure ricominciato Fazio ( che poi in realtà il programma si chiama Che tempo che fa, ma dato che lo seguo dalla prima edizione posso permettermi di adottare un tono informale quando ne parlo, lol).
Il primo ospite, prima di Letta e della Littizzetto, c' è stato  Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale, che ha risposto a domande che mi ero sempre posta, ovvero: dove ha messo le piante Noè prima del diluvio? E dato che da piccola non ero volgare come ora, non avevo trovato una risposta.

Mi ero convinta, allora, che Noè, preso dal pollice verde, così verde che neanche Hulk, prima dell'alluvione avesse fatto incetta di semini e che avesse adibito una sala dell'enorme arca a 'serra' e si fosse divertito con le mani in pasta, ops! in terriccio, a fare il piccolo chimico/biologo/giardiniere.

La seconda ipotesi era che le piante fossero rimaste lì dove erano, ma che per sopravvivere avessero adottato una protezione tipo muta da sub per salvaguardarsi dall'acqua e per mantenersi vive e vegete (o forse sarebbe meglio dire vive e vegetali? Non fa ridere, ma voi riderete lo stesso per compassione, ok? Ok.) fino alla fine dell'acquazzone.

Voi cosa ne pensavate? O meglio, vieravate mai posti il problema o non ve ne è mai importato un fico secco (è una pianta anche il fico, quindi restiamo anche in tema)?

In ogni caso, sono felice sia ricominciato uno dei programmi  televisivi che reputo tra i più validi (non che interessi a qualcuno ciò che penso io, ma vabbè) perchè lo aspettavo da quando sono rientrata a Roma i primi di settembre.

Dato che il monologo sulle piante non c'è ancora su Youtube, vi lascio con il pezzo di Luciana Littizzetto, maledicendomi per non essere riuscita a vedere Gramellini (scusate, ma io lo stimo davvero un sacco come scrittore, come uomo e come giornalista)

Pizza... capricciosa.

Eppure sono alcuni giorni che mi alzo con un pensiero fisso.


Sei il primo mio pensiero che al mattino miii sveeeglia! L'ultimo desiderio che la notte miii culla!



... Pizza.

Avevate pensato che parlassi di un'ipotetico figaccione moro, occhi azzurri, sguardo penetrante, fisico niente male (ovvio, altrimenti non avrei detto figaccione) e magari, dato che sto immaginando e mi voglio rovinare, spingendomi ai limiti della fantascienza, pure dotato di intelligenza e senso dell'umorismo?

Ebbene, vi sbagliavate. Stavo pensando alla pizza.
Quella con la mozzarella filante, la crosta dorata, il pomodoro... rosso(?) e tutto l'odorino di buono che ti fa mandare via le farfalle dallo stomaco pur di accumulare spazio per piazzarci (o pizzarci? Eh eh eh) dei triangoloni di margherita, di quella margherita che appena la vedi il problema non è più 'm'ama o non m'ama' ma 'me la magno tutta solo metà?'.

In queste quattro mattine in cui ho girato per la casa in un pigiamozzo con pantaloni rosa e maglietta enorme a righe (e chissenefrega se le righe ingrassano!) le conversazioni tipo con mia madre che mi veniva a svegliare avvisandomi che non domani, ma 'oggi è un altro giorno', sono state più o meno di questo genere:


Mamma: Buon giorno! Svegliati che sono le undici, è già pronto il caffè.
Io: Caffè? C'è anche la pizza? Hai fatto la pizza?
Mamma: Ehm, no..
Io: Ma l'hai comprata almeno? Hai comprato la pizza?
Mamma: No...
Io: Niente pizza? Ah, vabbbbbè. Io volevo la pizza. Buon giorno. Dove è il caffè? Ma prendo i                      biscotti allora, se la pizza non c'è. Uff. Volevo la pizza. Ma la fai stasera?
Mamma: No, stasera c'è...
Io: Non importa. Volevo la pizza. Sarà per un'altra volta. Bevo il caffè. 



Fatto sta che sono tre giorni che chiedo la pizza e nessuno mi ha ancora fatto felice. Eppure io, piccolo esserino malaticcio e rompiscatole  coccoloso, non credo di aver chiesto la Luna.

In ogni caso, vi auguro un buon giorno con o senza pizza.

Anche questo post, come gli ultimi da un po' di tempo a questa parte ( o sarebbe meglio dire 'come tutti gli altri che ho scritto da quando ho deciso di aprire il blog) non avevo lo scopo di salvare le balene, di insegnarvi a farvi braccialetti o di aiutarvi psicologicamente permettendovi di sfogare le ansie che vi soffocano e i pensieri che vi turbano. No, questo post è servito a me come forma di ribellione, per richiamare l'attenzione di quelle persone che non sanno che al mondo c'è una ragazza che non mangia la pizza ogni volta che vorrebbe. E la finisco di dire idiozie e vado a finire il mio caffè.

Prima, però, dato che qui ha iniziato a piovere, vi auguro il buon giorno nello stile che mi piace di più, ovvero rubando la canzoncina a 'Cantando sotto la pioggia', un musical che amo.

Perchè forse voi non lo sapete, popolo di caffeinomani o teinomani o camillomani o tisanomani (e via via discorrendo) ignoranti, ma questa canzone non è nata per la pubblicità della Nutella (o della Mulino Bianco, cosa era?), per cui diamo a Cesare quel che è di Cesare,  o meglio, diamo a Nacio Herb Brown quello che è di Nacio Herb Brown ( dato che la canzone l'ha creata Brown e non Cesare).






 Beatrice



Ps: Che poi la sapete una cosa? Io la smetto di firmarmi, tanto qui scrivo solo io, che sono Beatrice lo sapete e chi non lo sa verrà ghigliottinato  liquidato con un 'vabbè, adesso lo sai'. Quindi osservate bene quel nome a destra, poche righe più in alto, perchè potrebbe essere l'ultima volta che lo vedete *alonedimistero*.


Pps: Aaaah, che ne dite di spolliciarmi su instagram dato che ho pubblicato una foto nuova nuova di ciò che ho fatto stamattina (da quando mi sono svegliata, cioè dalle 11, 00 lol). Ebbene sì, mi sono davvero data ai lavori pesanti. Anche se non sembra, ahahah.




domenica 29 settembre 2013

Giro giro tondo....

Giro giro tondo,
casca il mondo,
casca il governo,
per gli italiani è ancora un inferno.
E si risvegliano le masse,
se ci aumentano le tasse,
e ci dicono altre balle,
poi ci girano le palle.
E ci mettono i talk show,
a cui noi diciamo no.
E continuano a mangiare, 
finchè ci siamo noi a pagare.
E va via pure Letta, 
la strada è sempre contorta e mai retta.
E non potete immaginare, 
dove il popolo vi vorrebbe mandare.
E l'Italia continua ad essere presa per il sedere
e continuate a darcela a bere.
Giro giro tondo,
noi siamo il peggio del mondo,
abbiamo le persone peggiori al governo,
noi siamo già all'inferno. 



Wow, oggi ero proprio ispirata. Vi ho scritto queste poche righe che neanche Gianni Rodari, oh. E non provate a lamentarvi dell'aumento demografico di virgole, eh?!

Scherzi a parte.

Tanto ormai lo sapete tutti. Persino i più distratti si saranno fatti due domande vedendo il trend '#crisidigoverno' fra le tendenze italiane su  Twitter.

Silvio colpisce ancora e siamo noi a pagarne le conseguenze. Neanche fosse Gambadilegno che fa di tutto per umiliare Topolino.

E in questo momento nero, oltre alla triste parodia del giochino per bambini, vi lascio una canzone.

"E invece, più giù di così non si poteva andare, più in basso di così c'è solo da scavare..."



Babbabia!






Dopo un anno esatto da un'influenza che mi ha tenuto a casa per due settimane, il mal di gola e il raffreddore sono tornati a farsi sentire, accompagnati da qualche linea di febbre, come avrete capito dal titolo.
Per noi comuni mortali, però, non è tutto rose e fiori come per la magica Mary Poppins: qui lo sciroppo ha sapore di sciroppo e l'antibiotico di antibiotico. E nulla è buono come si vorrebbe.
Così, a diciassette anni quasi e mezzo, mi ritrovo a fare le lagne e a immaginarmi un naso che respiri pur di non prendere nessuna di queste medicine. Chiudo gli occhi, li riapro e... nulla, sto ancora male e mi tocca bere la mia schifezza  salvezza quotidiana.
E quindi, come avrete ormai capito, questo post è del tutto inutile, era solo per non sentirmi meno sola e meno malata di quanto già non sia.

Ah, come avrete letto più giù (o come avrete visto, non siete mica ciechi, no?), ho cambiato un'altra volta template e organizzazione del blog. Questa è la terza volta in meno di un anno: provate a pensare quante volte cambio disposizione alla mia stanza, se ne avete il coraggio!

Un bacio da lontano, che altrimenti vi attacco i germi virtuali(?)

Beatrice 

venerdì 27 settembre 2013

Cambio vita, cambio blog!

Chi lo ha detto che una donna decide di cambiar vita con un nuovo taglio di capelli? Io, ad esempio, per cambiar vita, cambio il blog!
No, non ho in mente di aprirne un altro nuovo di zecca, ho solo intenzione di rinnovare il solito.
Avrete di certo notato subito il cambiamento di layout, ovvero il fatto che la schermata è diversa.
Per quanto fosse carino e ospitale quello vecchio, che poi troppo vecchio non era, non lo avevo fatto io, ma lo avevo trovato nel web. Insomma, era da un po' che sentivo il mio blog un po' più lontano, come se mi appartenesse di meno, perciò ho deciso di organizzarlo secondo i miei metodi, nonostante siano molto disordinati.
Infine, vorrei che questo fosse un nuovo inizio per continuare l'abitudine di questa estate: almeno un saltino nel blog ogni giorno per renderlo vivo.

In ogni caso, vi lascio qui. Sappiate che è ancora tutto da finire, dalle pagine, ai gadget ai bordi, fino al titolo, che è ancora da cambiare. Qui è tutto Work in Progress, ma spero che tutto questo lavori porti dei risultati. Magari anche buoni.

Un bacioooone, fatemi sapere che ne pensate

Beaaa!  

domenica 22 settembre 2013

Fashion icon: Vanessa Hudgens


Con outfit che ha ben poco a che fare con la stagione in cui ci troviamo, Vanessa Hudgens sfoggia, oltre a un fisico mozzafiato, che sottolinea scoprendo la pancia grazie al crop top, un meraviglioso giaccone che, sì, almeno questo sì, sembra l'ideale per le giornate che sono sempre un po' più fredde.
Girovagando nel web, sebbene mi renda conto delle differenze che ci sono tra l'uno e l'altro, mi sono imbattuta in questo giaccone della Pull & Bear che costa 49,99 euro e me ne sono innamorata in un attimo.

Il verde militare la fa da padrone e il modello ampio, quasi maschile, che non mette in mostra le curve, dona un effetto selvaggio che adoro.
Un altro modello, che stavolta non c'entra nulla con la Hudgens, ma del quale mi sono ugualmente innamorata, è quello marrone. Ma, 'addio sogni di gloooria!', sono troppo bassa per potemi permettere un giubbotto così lungo. In ogni caso, vi lascio le foto di entrambi: voi quale preferite? c:
Beatrice

sabato 21 settembre 2013

#6, l'avventura, Agosto 2013

25/08/2013
Già comincio a capire meglio e a parlare meglio (almeno credo!).
Stamattina sono stata a casa da sola perchè Tim era andato a messa e, dato che fortunatamente i miei ospiti non appartengono al genere che ama imporre le proprie abitudini, io sono restata comodamente a casa dove ho vissuto un'incredibile quanto tragicomica avventura idraulica (ancora adesso, mentre la sto scrivendo, mi viene da ridere ahahahah).
SI è otturato il water, per terra era tuuuutto bagnato e, qui sta la parte tragica, non trovavo lo sturalavandini, quando, alla fine, ho scoperto che era proprio in bagno: era stato tutto il tempo vicino a me, ahahah!
Dopo questo incidente Tim è tornato a casa portando con sè del pollo fritto. Cavolo: sto ingrassando a vista d'occhio, domani dovrò chiedere di entrare in qualche squadra sportiva a scuola (cavolo,m domani c'è scuola! :o)
Appena è arrivata Mary ci siamo messi a guardare the big bang theory (mi sembra siano un po' fissati, lol), poi abbiamo portato Sammi il boxer a fare una bella passeggiata e infine cena! È stranissimo: qui si pranza alle 11.30 e si cena alle 18:00 rigorosamente sul divano davanti alla tv, looool.
Well tomorrow it's a school day, bye!
 Federica 

La prossima volta pubblicherò un riassuntino dei primi giorni di scuola di Federica e poi inizieremo a seguirla settimana dopo settimana nella sua fantastica avventura! 
R u ready? Nel frattempo vi ho lasciato la foto del corridoio di Federica durante l'ora di pranzo: che ne pensate? Bye!

Beatrice 

venerdì 20 settembre 2013

Amiche di salvataggio, Alessandra Appiano

Titolo: Amiche di salvataggio;
Autore: Alessandra Appiano;
Casa editrice: Sperling;
Prezzo: 5, 50 euro


"Eppure, senza catene che cosa si è? Dei bastardi senza catene interessati solo all'accalappiacani." 


Forse lo avrete capito: sono diplomatica e sensibile. Anzi, lo sono troppo, perciò non aspettatevi che vi dica che questo libro è brutto o scritto male.

Premio Bancarella nel 2003, questo libro è rosa. Molto rosa. Troppo rosa. E il fatto che fra i colori io preferisca il blu vi può far capire il mio giudizio su di esso. Sono stata sul punto di accatastarlo diverse volte, ma io... non ce la faccio. Perciò, parola per parola, riga per riga, pagina per pagina, sono arrivata alla fine.
La storia, perlopiù narrata dalla corrispondenza delle protagoniste, racconta le vicende tragicomiche (molto più tragiche che comiche) di un gruppo di donne dai quasi trenta anni alla cinquantina: sogni infranti e sogni riaccesi, amori che vengono e altri che vanno, casa, lavoro, bambini e tradimenti.

Ve lo consiglio solo se vi piacciono i romanzi rosa. Rosa fucsia.

 

#5, l'avventura, Agosto 2013

L'avventura continua...

24/08/2013
Secondo giorno! (Dopo un po' mi stancherò di contarli, lol)
Well, oggi non so perchè non capisco Tim...bah! Quando non capivo sorridevo e iniziavo ad accarezzare l'animale più vicino per dissimulare, ahahahah.
Stamattina Mary è partita per andare da sua madre a circa tre ore di macchina da qui e tornerà domani sera! Così, dopo aver visto Titanic in inglese, per pranzo abbiamo mangiato la pizza! Di sicuro penserai 'eh, la pizza americana fa schifo!'...e invece no!
Certo, alcuni ci mettono le peggio cose sopra, ma margherita semplice semplice ( senza mozzarella, ma con il cheese) ho buona: ho perfino pensato che fosse più buona di quella italiana!
Dopo pranzo... Mall! A small one, but it's ok.
Ho speso già 100 $, OPS! Ahahahahah.
Dopotutto, qui regolarsi con i dollari non è difficile: 1$ equivale a 80 centesimi o meglio, 1 euro equivale a 1,30$ (mi hanno detto che è così...io non ho controllato).
A cena...insalata! Sì, qualcosa di sano! E invece no... siamo in America, la patria delle schifezze, così Tim ci ha messo sopra una specie di sciroppo di aceto e lamponi... ew D:
La prossima volta me la condisco io uu 
Anyway ...bye!
 Federica 




In attesa di altre foto da postarvi, 
Beatrice 

giovedì 19 settembre 2013

#4, l'avventura, Agosto 2013

Avevamo lasciato la nostra Federica sull'aereo, in balia delle turbolenze e dell'ansia da 'oh, cavolo sono in America!...che ore sono?...ce la farò?...' e la ritroviamo con i piedi per terra in quella che per ben sei mesi, sarà la sua casa.

23/08/2013

Primo giorno! Iniziamo col dire che mi sono svegliata troppo presto! Alle 5.00 am non si può! Ribadisco: fottuto jet lag!
Comunque mi alzo...e cosa vedo? La mia bellissima valigia, che era stata persa, è con me in camera: Thank God!
Sono salita su (la camera è un seminterrato) e ho trovato Tim a prepararmi la colazione (se scaldare l'acqua per il caffè solubile e dei biscotti può essere definita una preparazione). Quei biscotti...Dio che buoni! Si chiamano PopTarts sono ripieni di un qualcosa di davvero buonissimo e sopra c'è una specie di glassa anche quella buonissima! :P
Verso le 10.00 am siamo andati a scuola per scegliere le materie da seguire. Oltre a quelle che mi servono per la scuola italiana (Uffa, che barba!), ne ho seguirò una che si chiama f-nonmiricordo science che è tipo csi e che consiste nel cercare di capire come è morta una persona, credo sia una specie di criminologia *-* Wow.
Durante la ricreazione non ho visto Cheerleader, ma sono passati due con le maglie da football con il numero *-*
Dopo la scuola siamo andati a salutare Mary all'università in cui lavora e già ho comprato una felpa e due magliette... Anche solo con queste mi servirà una nuova valigia ahahah.
Oggi ho incontrato anche Stephanie, la mia coordinatrice regionale. È molto simpatica, lavora, ma sta facendo anche il tirocinio per diventare medico. Suo marito è norvegese e anche con lui mi trovo bene: sarà che tra europei ci si intende ;)
Ora vado, sto muorendo dal sonno, lol
 Federica 

Ok. Che ne pensate? Io la invidio davvero molto, ma ad essere sincera non so quanto resisterei da sola in un Paese straniero senza la pasta italiana, lol. E poi, con il carattere difficile che mi ritrovo litigherei subito con gli ospiti che arriverrebero a fare carte false pur di cacciarmi di casa, ahahah! Al contrario Federica è già entrata in amicizia con Mary e Tim, la coppia che la ospita: anzi, mi ha rivelato che Tim già le ha detto di non parlare con i ragazzi, lol!
In ogni caso, per rendervi partecipi della figaggine dell'avventura che sta vivendo Federica, vi ho lasciato qualche foto della sua camera con un particolare sui libri di Harry Potter nella stampa originale in lingua originale (meglio di così!).
Se non fosse per il gatto (purtroppo io odio i gatti!), sarebbe davvero perfetta! Ad essere sincera, non sopporto neppure Harry Potter, non lo volevo dire per non farmi troppi nemici, ma.... ormai l'ho fatto. Scusatemi.


Beatrice 




#3, Il viaggio, Agosto 2013

Finalmente possiamo dire addio allo statismo dei primi due giorni: adesso troviamo una Federica agitata ed eccitata... in volo!

22/08/2013
Ora sto sull'aereo che mi porterà a Washington e non so nemmeno che ore sono .-. .
Penso di star realizzando tutto solo adesso e quel nodo allo stomaco che ho da qui a qualche giorno, ogni volta che penso "starò sei mesi in un post sconosciuto con persone sconosciute" si contrae quasi fino a diventare un conato di vomito. Non riesco e nemmeno posso guardare fuori dal finestrino, questa sensazione mi opprime. Ho già viaggiato in un aereo così grande e per molte ore, ma l'ultima volta avevo la certezza di viaggiare di notte, mentre adesso non so nemmeno se è mattina..o pomeriggio...fottuto jet lag!
Qui tutto tace: chi dorme, chi guarda film. Vorrei prendere il pc e guardare una puntata di Glee, ma sto nel sedile al centro ed ho già disturbato troppo il mio vicino. Per adesso ascolto i Linkin Park: il nuovo album non è niente male! Tra quelle che non conoscevo (praticamente tutte tranne castle of glass e lost in the echo) mi è molto piaciuta in my ramains, sì, è molto figa!
Dio... mancano ancora 4,16 e ne abbiamo percorse già cinque... Nun ja facc chiu!
Il mio vicino, quello che non devo disturbare per alzarmi, è un vecchietto che mi fa morire, ahahah, prima stava guardando un film e incoraggiava i personaggi e alla musichetta iniziale (quella con il 20 dorato e alcune scritte, ma non mi ricordo come si chiami, lol) ha mosso le mani a mo' di direttore d'orchestra! AHAHAHAH...tenero!
Bo, quando avrò voglia riscrivo. Ciao 


Federica

Questo era tutto, dai che manca poco e ci saranno anche delle immagini a dare un po' più di vita ai suoi racconti, lol! 
Un bacio a tutti e un abbraccione a Fede che si rilegge, lol

Beatrice 




mercoledì 18 settembre 2013

#2, Prepartenza, Agosto 2013

Una volta che raggiungerò la data presente (siamo ancora in agosto secondo il diario di Federica, argh!), la rubrica Kids in America, sarà aggiornata settimanalmente, nel frattempo...beccatevi il secondo giorno! ;)

17/08/2013 Ieri mattina mi è venuta l'ansia e mi son detta "devo far qualcosa, mi devo distrarre, adesso!". Stamattina invece è andata tutto tranquillamente forse perchè Mary mi ha un po' consolato sulla lingua. Gaia e Pisa mi accompagneranno all'aereoporto Giovedí alle 4.00 di mattina... Poverine! Ma gli sono grata, gli voglio un bene dell'anima. Amche a Martina, ma poverina sta in vacanza e non puó venire. Giulia mi ha scritto una lettera che se non fosse per le uscite comiche che faceva sarei scoppiata a piangere come una bambina, l'ho salvata nelle note, me la vado a rileggere.
-5
Fe

Alla prossima e ancora un braccio enorme a Federica che mi permette, praticamente, di pubblicare i cavoli suoi nel mio blog!

Beatrice 

#1, Prepartenza, Agosto 2013

Questa è una pagina di diario scritta da Federica prima di partire. La pubblico solo adesso perchè in quel periodo ero in letargo.. ehm, vacanza.

 15/08/2013

Ieri ho saputo la mia data di partenza: il 22 agosto... Cioè giovedí prossimo... Cioè vicino, troppo vicino! 
Sono emozionata senz'altro, ma un po' di strizza non manca. Tutte le mie abitudini crolleranno in cambio di altre che ora mi sono sconosciute, staró lontana da tutti i miei amici che ho scoperto sono taaaaanti e mi mancherà ognuno di loro. Poi la lingua... Piú o meno lo capisco l'americano, ma se hanno un accento strano? Se parlano tutto slang? L'ostacolo maggiore è il parlare... Non so' bona! Per niente, io traduco dall'italiano all'inglese, peccato che di solito la maggior parte dei vocaboli non li conosco e quindi non riesco a tradurli e quindi mi blocco e quindi mi prenderanno per scema... Già, che bello... (ovviamente sono sarcastica).
Mi sono appena resa conto che non ho parlato dei miei genitori hahaha mi mancheranno anche loro, certo, ma è diverso.
-7
 Fe 

Questo era solo il primo appunto, ora velocemente cercherò di arrivare a settembre, in modo da leggere le avventure di Federica in 'tempo reale'. 

Beatrice