sabato 26 ottobre 2013

I nuovi orsetti lavatori

La crisi c'è. Ed è inutile far finta di non vederla. Ce ne accorgiamo dalle liste della spesa più corte, dalle numerose offerte dei supermercati e, soprattutto, dai portafogli più vuoti.

La crisi, come un mostro nero armato di terrore, fame, tristezza e delusione, sta colpendo ogni classe sociale, da quelle più agiate a quelle che non vivevano troppo bene neppure prima della sua venuta. Sta cambiando le abitudini di tutti noi e togliendo la dignità a tutte quelle persone che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, devono rassegnarsi e inventarsi nuovi modi per andare avanti. E trovare nuovi modi per rinnovarsi.

Da alcuni giorni, quando rientro a casa da scuola, percorrendo la mia via, mi capita di imbattermi in persone che, con le maniche tirate su fino ai gomiti, scavano e cercano abiti o qualsiasi altra cosa nei cassonetti della spazzatura, come se fossero orsetti lavatori in cerca di cibo.

Niente di nuovo, certo, alcuni zingari lo fanno da sempre, ma quando a frugare tra gli scarti degli altri c'è gente comune, gente che potrebbe far parte della tua famiglia o potrebbe essere comunque un tuo amico, fa strano. Fa pena. 

Getti un occhio, poi volgi lo sguardo da un'altra parte. L' hai riconosciuta. Con il suo vestito largo a fiori e le scarpette nere, è proprio la vecchina che vedevi in chiesa quando andavi alla messa dopo il catechismo. Vorresti aiutarla, ma come? Vorresti poterle dire che va tutto bene, ma tu le bugie non sai proprio dirle.

Che fare, se non nascondere l'imbarazzo guardando da un'altra parte e schifarti della tua stessa indifferenza?

giovedì 24 ottobre 2013

Caffè.... express.

Di sproloqui in 91 post ( caspita, già 91. Novantuno! Non ci credo!), ma credo che con questo il blog toccherà il fondo definitivamente. Sarà il post più demenziale mai scritto e, conseguentemente, mai letto. E vi ho avvertito.

Iniziato da quasi due mesi, sono stata rapita da Pechino Express.
Non amo il format del reality, anzi, diciamo che lo odio. Credo che siano programmi finti, progettati a tavolino dalla prima puntata ( forse anche da prima...) fino all'ultima, che di 'real' abbiano solo il nome. Quel genere dei programmi che 'non ti lasciano nulla'.
Nonostante la mia ferma opinione sul reality, non riesco a rinunciare al viaggio asiatico di rai due.
Che sia per il desiderio che mi perseguita da quando ero piccola di visitare l'est del mondo? Sarà per la cultura e le tradizioni diverse? So solo che ho dovuto concludere molte chattate e whatsappate con uno 'scusami, sono in Cambogia, non posso risponderti'.

 
Tifosa inizialmente della marchesa, il
 personaggio comico dell'intera edizione, e nemica dei figli di, svantaggiati, forse, anche dal fatto di essere entrati nel gioco troppo tardi, ora che anche la coppia padre e figlio è stata eliminata, non so più chi sostenere.

Nel frattempo, tra maialini, frutti puzzolenti e grandi palazzi, continua a sognare il mio viaggio alla scoperta del lontano e misterioso oriente.




Ehiii, ma che ti aspettavi?  
( voce in stile  Uma Thurman )


...lo avevo detto che sarebbe stato un post demenziale!  

domenica 20 ottobre 2013

Lucrezio Caro, tu si che mi costi di meno!


Alzi la mano chi non è affetto dall’ossessione di shopping sfrenato alla Subdued!
A parte poche manine alzate, la maggior parte delle teenagers si oggi ama bazzicare negozi come Brandy and Melville e Subdued poiché essi rappresentano l’alternativa economica alle grandi marche estere che vestono le nostre eroine. È, infatti, risaputo che molte, tra attrici e cantanti, hanno un numero elevato di capi usciti da questi due negozi.
Nonostante le cifre non siano così impensabili, bisogna ammettere che acquistare magliette e pantaloni in negozi del genere non è alla portata di tutti, specialmente se si è ragazze, spesso di neanche diciotto anni, che gravano sui propri genitori.
Io, però, sotto suggerimento della sorella di Lavinia di  My drug is Twitter ϟ, ho trovato la soluzione: un outlet di Subdued in via Lucrezio Caro ( per quello di Brandy ci sto ancora lavorando, ahahahah).

Prima che ricominciasse la scuola, armate di portafoglio leggero (che purtroppo non manca mai, ahahah) e buon senso per gli affari, neanche fossimo protagoniste di una puntata di tutti pazzi per la spesa, due amiche ed io siamo andate a visitare questo scrigno dei desideri, poco distante da via Cola di Rienzo.
Dopo un po’ di vagare disperato ( ad orientarci facciamo concorrenza a Dora l’esploratrice!), eccoci arrivate.
In un ambiente piccolo, vi erano esposte una quantità spropositate di magliette che, nonostante sull’etichetta portassero ancora i 25 euro del negozio originale, venivano vendute a 7 o a 9 euro, felpe che raggiungevano anche 20 euro in meno dall’originale e biancheria intima che era esposta a 5 euro: il paradiso di ogni subdued addicted.

L’unico contro? L’abbigliamento esposto appartiene alle collezioni passate…

In ogni caso vi posto le foto delle due magliette che ho comprato a 9 euro l’una su instagram. È da poco che mi sono iscritta, sono bebalovescoffee. Seguitemi e ricambierò!

In conclusione, inutile dire, purtroppo, che questo post si riferisce specialmente alle ragazze che vivono a Roma perché, ad essere sincera, non saprei affermare se un outlet del genere possa esistere in altre città e, in tal caso, non saprei neanche dirvi dove si trovi.

sabato 19 ottobre 2013

Tutte le strade portano a Roma.

E proprio per quelle strade tutte le persone stufe di europa sono giunte nella mia città a manifestare.
Si prospetta l'apocalisse per oggi pomeriggio: genitori, professori e chiunque altro sia capitato sul cammino mi ha consigliato di starmene beatamente a casa, accoccolata alla tv, invece di andare in giro per Roma a fare shopping.

Maaa nooo? Ma davvero? E pensare che avevo in progetto di andare in centro a farmi pestare dai piedi dei manifestanti e a prendermi le manganellate da parte della polizia. "Prendete, questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per quel golfino rosa di H&M".

Sì, ok. Decisamente poco credibile.

Che poi io ancora non ho capito bene per cosa si manifesti oggi: un potpourri di problemi legati dalla rabbia di gente esasperata. Studenti, precari, gente che sostiene il diritto di tutti di avere una casa (come dar loro torto?), no TAV e, infine, anarchici. Perchè ciò che parte con degli ideali solidi e con la voglia di cambiare, deve sempre finire in disastri a causa di teste calde, così calde che neanche le domeniche d'Agosto ( e non intento quelle con la neve di Gigi D'Alessio. Che poi chissà cosa si era preso prima di scrivere quella canzone. Che poi, anzi, chissà cosa si era preso prima di diventare uno che parla su una base musicale. )

Oltre all'enorme affluenza alla manifestazione da parte di cittadini con le scatole piene venuti da tutta europa, ci sarà una novità: i nostri dimostranti si diletteranno in un percorso alternativo. Come branchi di gamberetti, infatti, procederanno lungo il percorso standard, quello di sempre, ma al contrario.

Roma chiusa, Roma impaurita. Roma con la voglia di cambiare. Ora scappo che ho un appuntamento,  vi aggiornerò più tardi. C;



domenica 13 ottobre 2013

La vita nella giungla!

Ogni mattina nella savana una gazzella si sveglia e inizia a correre perchè sa che anche il leone appena alzato si metterà a correre dietro di lei per cercare di raggiungerla e mangiarla (non ho mai capito perchè in questa storia si parli di leone, quando in realtà è la leonessa a cacciare per il branco, ma continuiamo).
Sono i loro destini _mangiare ed essere mangiata_ e nessuno può farci nulla.

Allo stesso modo in una camera rosa e lilla di una casa alla periferia di Roma, mi alzo io e, proprio come la gazzella e il leone inizio a correre.
Bevo il caffè, mi lavo i denti, mi pettino, mi vesto e mi trucco di fretta ( cioè poco e male) e inizio a correre per non perdere l'autobus. E sono sia il leone che la gazzella: inseguo, ma corro ugualmente il rischio di rimanere fregata.

Poi, alle 6.21, allungherò il braccio verso la strada, l'autobus si fermerà e mi farà salire ma, a meno che non sia un autobus blu, rimarròin piedi tra il fetore ascellare di gente che evidentemente aveva ancora più fretta di me (o forse che è ecologista convinta e che non vuole utilizzare neppure un goccia d'acqua per lavarsi) e la puzza di alito di aglio talmente forte che se ci fosse un vampiro morirebbe subito.

Ma questo è il mio destino di povera diciassettenne senza motorino o minicar ( o ragazzo con motorino o minicar eheheh!) e nessuno può farci nulla.

Godiamoci perciò questa domenica e tutte le altre domeniche che il tempo ci offre, perchè qualsiasi cosa succeda di domenica, non sarà mai peggio del lunedì c;

venerdì 11 ottobre 2013

Shockatevi, non scocciatevi!


Se la crisi ci sta portando ad abbassare i canoni di felicità e di benessere nelle nostre vite, la vita, quella dei pantaloni si intende, torna ad essere alta.

Risaputo era che le mode, come le stagioni, si rincorrono e prima o poi ritornano, ma mai è stato possibile come in questo periodo sbizzarrirsi in fatto di mode. Nella chart dei colori più fashion del momento, oltre a quelli che dominano passerelle e vetrine già da un anno, il rosso e il verde, si sono aggiunti i soliti colori estivi come rosa, arancioni e gialli, sia in tinte forti che tenui.
Ma il 2013, lo abbiamo visto e lo continuiamo a vedere, è l'anno dei colori fluo.
Nelle discoteche, nei locali, persino in spiaggia!
I colori shocking accesi, ma così accesi che potrebbero avere la stessa funzione dei giubbottini che si indossi quando ti si ferma la macchina in mezzo alla strada, si sono rivelati i VIC (very important colors(?) ) indiscussi di quest'anno.
Con la buona stagione, però, sono emersi anche vispi e allegri colori pastello che dominano le vetrine: il verdeazzurro e il pastello.

Che ci abbia messo una buona parola il  film Spring Breakers e le sue fashionissime protagoniste?


Beatrice 

giovedì 10 ottobre 2013

Fashion icon: Vanessa Hudgens

Vista e rivista, da HSM a Spring Breakers, oltre ad essersi affermata come attrice, è diventata la voce della moda per giovani.
Affezionata cliente di Brandy & Melville, oggi la vediamo in questo outfit piuttosto estivo, ma che, con un paio di leggings sotto, può diventare l'ideale in questa stagione.
Ho scelto un outfit che contenesse la camicia jeans perchè in quest'ultimo periodo la sto indossando davvero tanto, lasciata aperta con sotto una canottiera o maglietta: in questo modo posso tenere coperte le spalle durante le lezioni e toglierla e rimanere 'nuda e cruda' mentre aspetto l'autobus verso le 14 o le 15, quando, cioè, il sole è un forno e noi siamo le anatre nel giorno del Ringraziamento.

...O sono i paperi?

Anyway, la camicia jeans è un capo che troverete praticamente ovunque, ma se siete taglie non troppo piccine vi consiglio di optare per un modello da uomo, ne propone di fantastici la Pull&Bear.
Per la cintura vale lo stesso discorso, in ogni caso ve ne propongo una con dei dettagli in rilievo di Tally Weijl a 7,95 euro.
Per le calzature vi lascio due versioni, entrambe firmate Pull&Bear: una estiva, simile a quella portata dalla Hudgens, a 39,99 euro (sul sito scontata a 25,99) e uno stivaletto con zeppa interna a 59,90 euro della nuova collezione.
 Sebbene per quanto riguarda il cappello non riesca a trovare nulla come valida alternativa ( la stagione è finita e potremmo dire, forse, che 'quando riapre scuola mia, tutti i cappelli scappano via'(?), lol), anche se avevo visti diversi modelli all'Oviesse, quella per la borsa, bella, pratica, resistente ed economica, è naturalmente Carpisa di cui, però, purtroppo, non riesco a postarvi la foto :(




Con questo vi lascio, buono shopping, buon divertimento! Fatemi sapere che ne pensate, io intanto vi ricordo dove potrete continuare a seguirmi:

Instagram, Ask, Facebook, Twitter, Tumblr.

Beatrice 

domenica 6 ottobre 2013

"Ho abbracciato il mio sogno. Ho abbracciato Justin Bieber"


Oggi parliamo di… vita da fan!

È passato un bel po’ di tempo da quando chiacchierai con lei su Facebook quindi sono più che felice di annunciarvi la protagonista di oggi: si chiama Veronica, ha diciassette anni ed ha incontrato Justin Bieber, il suo idolo, che aveva iniziato a seguire nel Marzo del 2010, cioè quando MTV iniziò a trasmettere il tormentone ‘baby’.


Non era una sagoma di cartone, uno stupido poster, un ammasso di pixel.. era lui, il ragazzo che mi colpì dal primo instante, quello che c'è sempre stato per me e quello che mi ha notata tutte quelle volte su twitter facendomi delirare dietro uno stupido pc.’



"Come è nato l’amore per Bieber e la sua musica?
È stato amore a prima vista. Estasiata dal video (lui era così carino!) e ipnotizzata dalla canzone, ho iniziato ad ascoltare altri brani e ad interessarmi alla storia di Justin, finendo per entrare a far parte nel suo fandom, nella grande famiglia delle belieber.

Come è possibile vedere dalla tua foto del profilo di facebook, hai avuto la fortuna di realizzare il tuo sogno, incontrare Justin Bieber. Racconta.
Era il 23 Marzo del 2013, all’Unipol Arena di Bologna. Avevo comprato il pacchetto VIP M&G quindi già sapevo che lo avrei incontrato. Nonostante questo, però, appena lo vidi, caddi in uno stato di shock. Non credevo neppure fosse lui, mi sembrava diverso: insomma, era in carne ed ossa davanti a me e, per quanto possa sembrare stupido, ho subito pensato ‘allora esiste davvero!’.
Oltrepassate le tende nere che si trovavano all’ingresso dell’Unipol Arena, che era inevitabilmente stracolma di bodyguard, mi avviai verso di lui, dando le spalle al fotografo, e se potessi abbracciarlo. Così avvicinò il suo viso al mio e io per un momento dimenticai come si respira poi annuì e rispose che ovviamente avrei potuto abbracciarlo. Io gli sorrisi e lo abbracciai più forte che potevo.
Arrivò il momento di scattare la foto e nel frattempo lo strinsi a me sapendo che quello era il primo e probabilmente anche il nostro ultimo abbraccio.
Lo fissavo con un sorriso accennato e gli tenevo ancora il braccio mentre mi allontanavo da lui il più piano possibile fino a ritrovarmi fuori da quelle tende. Lì sono scoppiata a piangere come non so cosa e dato che sapevo che mi sentiva cominciai ad urlargli in continuazione: 'I LOVE YOUUUU, I LOVE YOU!' e sembravo una disperata anche perché capii che il momento che avevo sempre sognato era finito. Avrei voluto tanto guardarlo negli occhi. Avrei voluto dirgli così tante cose. Purtroppo non è andata così..

Avendo comprato il pass, credo che tu debba ringraziare qualcuno se hai avuto la possibilità di incontrarlo: chi?
Sì, devo ringraziare mio padre che quel giorno, quando gli dissi di non preoccuparsi per il pass, dato che già era riuscito a portarmi al concerto, mi sorrise e disse: 'realizzerò il tuo sogno'.

Scusami se te lo chiedo, potrei sembrarti scortese o antipatica, ma non ti senti come se avessi 'comprato' il tuo sogno? Voglio dire: probabilmente non avresti avuto possibilità di vederlo con altri mezzi,ma....
Non è stato facile, è da tre anni che cerco di raggiungere il mio sogno.
Non spendo i soldi comprando i suoi profumi o i suoi cd… Non spendo soldi per iphone…
Ho comprato il meet perché diciamo la verità, Justin ha così tanti fans, visita continuamente qualsiasi paese del mondo e io ci ho creduto fino alla fine: ho fatto capire ai miei genitori che tenevo ad incontrarlo più di qualsiasi altra cosa e loro mi hanno accontentata.
Le altre persone dicono 'non compro il mio sogno, credo nel destino', ma i miei genitori mi hanno capito e mi hanno dato il permesso…. Come avrei potuto rinunciare ad un'occasione del genere?
Quanto tempo avrei dovuto aspettare ancora per avere un suo abbraccio? 

Se dovessi scegliere una colonna sonora per quel momento, che canzone sceglieresti?
 'Be alright': ancora adesso, se l'ascolto mi fa piangere..
Questa canzone, infatti,  mi fa pensare a tutto quello che ho passato.
Sono di Napoli e, anche se forse potrei sembrare ripetitiva,  credimi, non è stato per niente facile riuscire a convincere i miei genitori a portarmi dall'altra parte dell'Italia..
La canzone dice 'non preoccuparti, tutto andrà bene' e così è stato e continua con 'per te camminerei un migliaio di chilometri per raggiungerti, per stare tra le tue braccia' e così mi sentivo io tra le sue braccia, tutto era andato bene e avevo percorso chilometri per un suo abbraccio.

Vorrei solo aggiungere che non importa quando tempo aspetterai ma se continuerai a crederci, prima o poi arriverà anche il tuo momento. Tutto dipende da te, sei tu che decidi il destino, il 'caso' non esiste. Lotta per realizzare i tuoi sogni."

Un grazie a Veronica che si è gentilmente prestata per questa specie di intervista e un saluto a tutti coloro che sognano di incontrare i propri idoli ( e anche a tutti gli altri!) 

Beatrice 


martedì 1 ottobre 2013

Hello October!





 Cari caffettari, buon inizio Ottobre. Avevo pensato di fare oggi i 'preferiti di Settembre' molto in stile youtuber, ma la mia fantasia è tanto limitata che non mi è venuta in mente neppure una delle voci che avrei riempito.
Una cosa che, però, ho notato è che nell'ultimo mese hanno trasmesso numerosi film con Josh Hutcherson (oooooh, che peeeccaaaatooo! c; ): che vogliano sponsorizzare implicitamente la premiere di Catching Fire?
Ora devo scappare, perchè sono in crisi da scuola. Prima, però, date un'occhiata a Instagram: vi ricordate la mia irrefrenabile voglia di pizza, di cui vi parlai qui
Soddisfatta oggi appena tornata da scuola: Dio, mamma, quanto ti voglio bene e quanto mi vizi!

 " Devi solo stare più calmo..." "Ma come faccio in questo mondo qua?!?"