domenica 8 dicembre 2013

Meglio un H&M in più, che uno in meno.

Aperto da quasi due mesi, il nuovo store H&M in via del Corso a Roma è già meta di pellegrinaggio per donne e ragazze che vogliono continuare a fare shopping e a vestirsi alla moda senza far piangere il portafoglio.

Il negozio, il secondo della via partendo da piazza del Popolo, è strutturato sul quattro piani: i primi due dedicati all'abbigliamento femminile, uno a quello per bambini e l'ultimo a quello da uomo.
Al suo interno possiamo trovare numerose proposte lowcost di cosmetici, accessori e persino qualche cosina adatta per il DIY, come toppe, borchiette di forme e colori diversi e adesivi di ogni genere.

Mi ha colpito, in particolare, la presenza del set di adesivi per la tastiera del computer: pur sapendo dell'esistenza di questa fonte estrema di personalizzazione, non mi era mai capitato di vederla in giro in vendita. O forse non l' avevo mai neppure cercata.

Inoltre, volevo illustrarvi un'iniziativa di H&M che, probabilmente, se siete delle clienti affezionate alla catena d'abbigliamento, già conoscerete. Si chiama H&MCONSCIOUS - per un futuro della moda più sostenibile e consiste nel raccogliere abiti usati e strausati, rovinati, rotti_ insomma, di ogni genere_ nei negozi H&M. Alcuni capi verranno rivenduti come capi di seconda mano, altri saranno riutilizzati come stracci per la pulizia o riciclati nell'industria automobilistica o usati per produrre energia.
H&M accetterà capi d'abbigliamento di qualsiasi marca e materiale e, per ogni sacchetto di abiti che porterete, vi offrirà un buono da cinque euro da spendere su una spesa minima di 40 euro , per un massimo di due buoni sconto al giorno.

La spesa di 40 euro può sembrare un po' impegnativa, nonostante questo io credo che sia un'iniziativa davvero vantaggiosa che, aldilà di ciò che compreremo utilizzando il buono, ci farà sorridere e sentire utili nei confronti del pianeta.

sabato 7 dicembre 2013

DIY che passione!

È questa la filosofia di vita degli ambiziosi e creativi.

Non lo trovi in giro? Fattelo tu!
Costa troppo? Fattelo tu!
Ti piace, ma c'è quel particolare che prorpio non sopporti? Fattelo tu!

E così è cominciata la moda dei DIY. 
Dall'inglese, i DIY, ovvero i 'do it yourself' tradotto i 'fai da te', oggi non riguardano solo mansioni meccaniche e tecniche che devono essere compiute per aggiustare o sistemare oggetti o elettrodomestici dentro casa: i DIY sono un vero e proprio mondo!
Vuoi per la crisi, vuoi per i gusti 'difficili' i DIY sono diventati un porto sicuro per tutte quelle che amano seguire la moda e 'riaggiustarsela' secondo i propri gusti.

Tumblr, Weheartit, Youtube: sono da tutte le parti! Utilissimi foto e video sono visibili da un computer gratuitamente: basta fantasia, creatività, qualche spesuccia misera (se pensiamo al confronto del 'compra già fatto') e soprattutto tanta voglia di fare! 

Cosmetici, gioeilli, vestiti, oggetti di arredo: tutto il mondo impazzisce di fronte ai DIY. 

Dato che anche io, da brava risparmiatrice compulsiva e artista creativa casinista, sto prendendo gusto nel fare le cose da me, appena avrò qualcosa di nuovo da mostrarvi, non tarderò un minuto ad aggiornarvi sulle ultime creazioni! 

Nel frattempo vi lascio e buon DIY a tutti!

Beatrice 

lunedì 2 dicembre 2013

Fashion icon: Perrie Edwards

Oggi parliamo di... Perrie Edwards! No, non la ragazza di Zayn Malik, il ciuffoso compotente della boyband che sta facendo impazzire migliaia di directioner, ma la cantante delle Little Mix. (Ho voluto fare questa precisazione solo perchè molti conoscono la Edwards solo ed esclusivamente per Zayn, quando invece ha una voce paradisiaca!)

Premettendo che amo il modo in cui si vestono le Little Mix, nonostante in Italia molte cose nel loro stile non si riescano a trovare, mi sono impegnata per trovare qualcosa che almeno si avvicinasse all'hippie-chic dell'outfit di oggi.

Potrò sembrarvi ripetitiva, ma ahimè, i negozi in cui faccio 'rifornimento' per il guardaroba sono pressochè sempre i soliti, per cui per i pantaloni vi propongo un modello leggings di Pull&Bear, a 15, 99 euro, anche se non presenta i dettagli sul davanti e, sempre dello stesso brand è il gilet, a 39, 99 euro, che però, manca di frange. Putroppo non sono le copie esatte dei capi in foto, ma ho fatto del mio meglio e, soprattutto, per quanto riguarda il gilet, ho trovato il modello più hippie che c'era ( o forse mi sono lasciata ingannare dal cappello che portava la modella simile a quello della nostra Perrie?) 
Sempre di Pull & Bear, sono la camicia body, a 25, 99 euro, e  le scarpe, a 49,99, che ho trovato come alternativa a quelle dell'outfit: purtroppo varia il colore e anche un po' di aspetti, ma come look alternativo potrebbe andare bene, che ne dite? Insomma, fatemela passare! 


...E visto che al peggio non c'è mai fine, sono felice di annunciarvi che non sono riuscita a trovare il cappello nero da nessuna parte! Chiedo umilmente scusa :(
  
Con questo outfit non troppo riuscito, vi saluto, sperando che il prossimo sia migliore! 



domenica 1 dicembre 2013

Preferiti di Novembre

Ebbene sì. Nonostante questo sia un blog e non una canale di Youtube, ho deciso di sfruttare questo tag per una rubrica di post, a causa della mancanza di idee che mi sta avvolgendo n quest'ultimo periodo.
Andiamo, dunque, ad incominciare.

Come forse si è visto con i post precedenti, la parola chiave di questo mese è stata Hunger Games.

Nell'arco di Novembre, infatti, ho finito il terzo libro della saga, Il canto della rivolta, ho assistito alla Premiere mozzafiato di Catching Fire a Roma e, come forse avrete già visto tramite instagram, proprio ieri sera sono andata a vedere il film che, neanche a farlo apposta, è stupendo e all'altezza delle mie aspettative. Unica pecca? Mancava la in cui Plutarch regala a Katniss l'orologio, quella in cui la giovane eroina incontra, durante una delle sue uscite di caccia, le due ragazze dirette al distretto tredici e la traduzione di zuccherino durante il primo incontro con Finnick Sonounfigoassurdo Odair.
Vogliamo poi parlare della canzone dei Coldplay utilizzata come colonna sonora del film? Quella canzone che mi fa piangere ogni volta che la ascolto?
Come se non fosse abbastanza, nella seconda metà del mese sono stata praticamente catturata dal gioco per Android e iOS, Panem Run. Simile a Temple Run, è, però, ambientato fra i distretti di Panem.



Una presenza costante durante le fredde giornate novembrine romane ( ebbene sì, l'inverno incombe) sono state i maglioncini e maglioni di ogni taglia, ogni taglio, ogni colore e ogni materiale: da quello verdeacqua di cachemire a quello di cotone blu preso l'anno scorso all'Oviesse.
Proprio a causa del freddo, il prodotto cosmetico più utilizzato è stato il burro cacao. Chili e chili di burro cacao su labbra spezzate, screpolate, tagliate, rovinate... insomma, in condizioni davvero pietose.

Credo di aver concluso, non ho avuto altre ossessioni questo mese. Prima di concludere, però,  ci tenevo a dare il bentornato alla mia cara borsetta dell'acqua calda, unico essere che, almeno di notte, si trova ai miei piedi ...per riscaldarli!