venerdì 31 gennaio 2014

Piove.

Come una persona si immagina.



Come è veramente.


 Vi è mai capitato di addormentarvi a Roma e di risvegliarvi a Venezia?
A me sì: ho chiuso gli occhi con lo scrosciare della pioggia come sottofondo e li ho riaperti alle 5.45 con lo stesso suono a farmi compagnia.
Alzarmi e bagnarmi dalla testa ai piedi solo per un'ora di scuola, dato che ci sarebbe stata l'assemblea, mi è sembrato controproducente, così mi sono lasciata sedurre di nuovo da Morfeo fino a mattinata inoltrata.
Dopo essermi svegliata sul serio e aver risposto alla ventina di messaggi da parte di gente che mi chiedevano se avessi intenzione di andare a scuola stamattina, ho acceso la televisione e con mia grande sorpresa ho scoperto che tutti i telegiornali parlavano di noi. Di Roma. Del mio quartiere. E dell'acqua. E dei disordini.

Questa è la prova che anche la lupa e i gemellini hanno bisogno di un impermeabile.

lunedì 27 gennaio 2014

Promemoria per l'umanità

Oggi, 27 Gennaio, è il Giorno della Memoria.
Ma memoria di cosa?

Se andate a cercare su Wikipedia, leggerete che oggi si commemorano le vittime del nazismo, dell'Olocausto e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Per ricordare un avvenimento così importante, non solo per la comunità ebraica ma per tutta l'umanità, è stato scelto il 27 Gennaio, ovvero il giorno in cui, nel 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz per mano delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.

Eppure, nonostante l'impegno di numerose associazioni o di scrittori che hanno tramandato la loro esperienza_ viene subito in mente Primo Levi, ad esempio_ c'è gente che ancora crede che lo sterminio nazista sia stata un'opera di bene per ripulire il mondo. 
Viene da chiedersi perchè esistano persone di questo genere, così come mi chiedo ogni giorno perchè debbano esistere il razzismo o l'omofobia, ma queste sono domande a cui, probabilmente, non si avrà mai una risposta. Così come, allo stesso modo, mi chiedo perchè siano state poste teste di maiale davanti alla Sinagoga a Roma da teste che sono di un altro genere di cosa. 

Un'altra domanda che mi sorge spontanea al termine di una giornata scolastica riguarda il fatto che, come ha appena scritto una mia amica, non ci hanno nemmeno ricordato di ricordare
Aldilà di problemi interni alla classe vari, trovo indecoroso che l'unico indizio della Giornata della Memoria ci sia giunto solo con un appunto su una pagina di diario, nascosto da compiti vari.   

Come possiamo prendere di ricordare ciò che è stato se richiamiamo alla mente, neanche con troppo impegno, l'Olocausto in un giorno solo su trecentosessantacinque?
Non possiamo ricordare questa strage solo mentre siamo sul divano a guardare La vita è bella o Il bambino con il pigiama a righe davanti alla televisione.
Così come Primo Levi chiedeva se un ebreo prigioniero privato di tutto fosse ancora un uomo, noi ci dobbiamo chiedere se coloro che hanno commesso il massacro siano belve. E risponderci di sì. 
Mi risulta incredibile pensare di avere la stessa testa e lo stesso cuore di soldati pedine di comandati dalla mente malata e malvagia alcuni dei quali, adesso, continuano a condurre vite normali, guastate solo da acciacchi naturali dovuti all'età. Come la banda di ex-nazisti presente ne Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez o come Erich Priebke fino a qualche mese fa.
Personaggi fittizi e uno dei tanti macellai  che ha contribuito ha rendere il nostro pianeta non solo meno vivibile, ma anche meno sopportabile.

lunedì 20 gennaio 2014

Cafunhair

Caio

Ciao a tutti!
Il fatto che  prima abbia scritto 'caio' invece di 'ciao' è indice della stanchezza che mi perseguita in questi giorni di scuola. Paradossalmente, però, è proprio grazie alla scuola che ho elaborato questo post. Ero, infatti, in cerca di nuove acconciature per capelli. O, almeno, nuove per me che, anche se in genere la mattina parto da casa con i capelli che cadono sulle spalle, a scuola li lego sempre nella solita coda di cavallo.
Così mi sono ricordata che tempo fa avevo letto su una rivista_  mi sembra fosse Gioia!, ma non ci giurerei_ un trafiletto che mi aveva appassionato molto in cui veniva spiegato il termine cafunè, che in portoghese brasiliano vuol dire lo scorrere delle dita nei capelli di qualcuno. Fra gli esempi vari che riportava questa piccola spiegazione, mi sono ricordata delle trecce che si fanno fra bambine e allora sono stata colpita dall'ispirazione: potrei farmi delle trecce!
Al di là di quelle che portava Laura Esquivel in Patito Feo (e che, fra l'altro, erano anche l'acconciatura prediletta dalla figlia di Fantozzi), ce ne sono altre davvero cool!
Così sono andata a cercare nel tubo (attenzione: messaggio subliminale che riguarda una categoria di post che vi illustrerò in seguito) e ne ho trovate diversi tipi, perciò ho deciso di postarvi il video e di chiedervi cosa ne pensate e quali preferite.
La tipologia che adoro ( e che mi faccio fare appena ne ho l'occasione, dato che da sola non sono capace a fare praticamente nulla ai miei capelli) è quella a spina di pesce, come quella che mi ha fatto una mia amica mentre aspettavo il treno per Milano e che ho postato su instagram.
Questi sono i video, guardateli e spolliciateli se avete un account google e... fatemi sapere insomma, un bacione!



mercoledì 1 gennaio 2014

Buoni propositi o irrealizzabili idee?

Anno nuovo, vita nuova.
Sì, come no. Cerchiamo sempre di nasconderci dietro a questa bugia, ma alla fine la persona rimane sempre la stessa, così come i pregi e difetti.
Gli errori che commette sono sempre gli stessi e li continuerà a commettere, perchè non è vero che sbagliando si impara. Sbagliando o si soffre oppure c'è la cosiddetta botta di culo: anche se sbagli non cadi mai. Come se avessi le ali. C'è gente che passa la vita cadendo e rialzandosi da terra, come il più utilizzato degli aereoplani. Altri invece si salvano e fluttuano nell'aria quando tutto va storto e anche quando va tutto bene.

"Quest'anno sarò..." "quest'anno farò..." e via con i buoni propositi. Dimagrire, avere un ragazzo, non mangiare le unghie, essere promossi a scuola magari anche con bei voti, imparare a ballare/nuotare/qualsiasi altra cosa tu voglia imparare a fare. E poi restano lì, scritti nero su bianco su un foglio di carta che il prossimo 31 Dicembre ci ricorderà quanto siamo stati incapaci di portare a termine tutte le "missioni" che ci eravamo prefissati. Ma sì. Quest'anno scegliamo di prendere la vita come viene. Se c'è un chilo in più o un chilo in meno, se si hanno le unghie curate oppure delle brutte mani: non è questo che renderà bella una persona. Avere un ragazzo non fa di una ragazza una donna, se per avere un ragazzo decide di fare a meno della propria dignità. Essere promossi a scuola, certo, è importante, ma certe prove che ci verranno poste durante la nostra vita non potranno essere superate risolvendo logaritmi o traducendo versioni e per imparare cose nuove c'è sempre tempo, ma se non c'è passione, la vera passione, non si imparerà mai nulla veramente.

Quest'anno, quindi, scegliamo il miglior proposito di sempre: scegliamo di non avere propositi. E, come si dice in certi casi, o la va o la spacca.

Ciao ciao Dicembre, ciao ciao 2013

Eccoci giunti alla fine di Dicembre, che si è portato via anche il 2013.
Oltre ad augurarvi un buon inizio di 2014 e a scusarmi ( già di nuovo) perchè ho tralasciato un po' il blog_ le interrogazioni dell'ultimo minuto mi hanno assorbita del tutto_ voglio proporvi i preferiti del mese di Dicembre, lista nella quale il cibo vince su tutto.
Non amando troppo i dolci e non potendoli mangiare a causa di un'intolleranza alimentare non è stato a Natale che mi sono ingozzata come un maiale, bensì durante un'uscita con le amiche con tappa in cioccolateria e al Burger King. Inutile precisare che ora sono una palla grassa e flaccida che potrei far concorrenza a Peppa Pig, ma le feste esistono per questo... giusto?

 La canzone del mese è Cold December Night di Michael Bublè, un must delle feste natalizie. 



Per quanto riguarda cosmetici o capi d'abbigliamento non ho alcun preferito in particolare se non un rossetto rosso ( già, secondo me basta qualcosa di rosso per creare un'atmosfera natalizia). Il libro del momento è il Diavolo veste Prada di Lauren Weisberger, che sicuramente conoscerete tutti anche grazie al film, ma di cui vi scriverò comunque in seguito appena lo avrò terminato.

"Con l'augurio di un 2014 strepitoso!" 
- cit. la mia professoressa di latino e greco,


B.