lunedì 24 febbraio 2014

Falling in Love, Innamorarsi.

Due attori splendidi per una storia splendida.

Dire che questo film è l'amore, forse è ironico. Falling in Love, questo il titolo, è la storia romantica che tutte sognamo. Molly, interpretata da Meryl Streep, di professione medico, e Frank, architetto con il volto di Robert De Niro, si incontrano durante le feste natalizie in una libreria e, essendosi scontrati, si scambiano per errore i regali destinati ai rispettivi consorti.
Si rincontreranno in treno e da lì inizieranno a vedersi sempre più spesso tanto da arrivare a capire l'immenso sentimento che li lega e li porta a sentirsi in colpa nei confronti delle loro famiglie. Si perderanno di vista, infatti, nel tentativo di soffocare il loro sentimento e a causa di impegni lavorativi, ma alla fine, dopo circa un anno passato senza avere contatto l'una con l'altro, si rincontreranno. Sempre in libreria. Sempre disposti ad amare e a farsi amare.



Non voglio essere ripetitiva, ma se dovessi descrivere questo film in due parole direi semplicemente: LE LACRIME.
Deve trattarsi di una sindrome particolare l'estremo bisogno di piangere e il conseguente annegamento nelle lacrime alla fine, o perchè no anche nel bel mezzo, di un film, libro o serie telefilm.

Credo che questa sia la storia d'amore per eccellenza, nata per caso e cresciuta per volontà dei due amanti. Romanticismo e dolcezza allo stato puro.

...E poi, ammettiamolo, vedere un Robert De Niro, nonostante sia parecchio avanti con l'età, innamorato, anche se non di noi, fa sempre piacere no?

martedì 4 febbraio 2014

Fashion icons: Ariana Grande

Buon giorno a tutti! 
Mi duole dirvi, OPS! scrivervi, che il post di oggi sarà meno completo rispetto agli altri che avevo scritto per la rubrica (chiamiamola così) di fashion icons.
Se le altre volte vi avevo presentato oufits completi, stavolta vi segnalo una maglietta.
La star in questione è la bellissima e dolcissima Ariana Grande che è anche di origine italiana e che potrete ascoltare qui
Sebbene ci siano delle differenze sostanziali, come le maniche, la morbidezza con cui cade e il soggetto (della maglietta, intendo: è naturale che alla Grande starà meglio che a me ahahah c;) , trovo che questa maglietta abbia molto in cui comune a quella che presi a fine estate all'outlet della Subdued, di cui già vi parlai in un altro post. Della scorsa stagione, la pagai solo 9 euro, insieme ad un'altra. Per ogni curiosità su questi acquisti, vi lascio il link del post sull'outlet Subdued ed il mio instagram :) 
Inoltre vi lascio tre magliette firmate Pull & Bear, due a 15, 99 euro e una a 19,99 (quella con il numero 52) che rientrano nello stesso stile c:
 


Ciao ciao, a presto e che lo studio non vi spappoli (?) il cervello lol c:

Beatrice 

lunedì 3 febbraio 2014

Social fandom!

Avete mai pensato a quanto sarebbe bello se esistesse un Facebook popolato esclusivamente da directioners? In cui tutti parlano dei ragazzi e delle ultime tendenze musicali, un social in cui tutti hanno gusti musicali diversi, ma al contempo sono legati da un gruppo che ha rapito loro il cuore: i One Direction?


Bene,adesso tutto questo è possibile, grazie a oned.it, il primo social network sulla boy band che fa impazzire il mondo!
Questo incrocio nato ormai da qualche mese,è un incrocio fra Twitter e Facebook: ci sono i mi piace, ci sono i commenti, c'è una chat, ma è anche possibile condividere (o retwittare) gli stati (o tweet) degli altri utenti.
Divertimento e socializzazione in quello che, molto probabilmente, diventerà il mezzo migliore per restare sempre aggiornate sui nostri fantastici cinque.
Una caratteristica, forse un difetto, ereditato dal famoso cinguettio blu sono i 'seguimi e ti seguo' che già imperversano in ogni bacheca per non parlare del conto alla rovescia ai concerti in Italia, che riapre le ferite di chi, come me, non potrà essere lì ad ascoltarli.

Nel frattempo mi rinchiudo in camera con Midnight Memories a tutto volume, aspettando che Happily  mi faccia tornare il sorriso.

domenica 2 febbraio 2014

Mele rosse, mele mature, mele ammaccate e mele marce.

 Come la mela dolce rosseggia sull'alto del ramo,
alta sul ramo più alto: non l'hanno vista i coglitori.
Oh sì: l'hanno vista: non hanno saputo raccoglierla.



Questo era quello che scriveva Saffo più di duemila anni fa, eppure potrebbe anche averlo scritto oggi una ragazza qualsiasi. Incredibile come temi come l'amore siano sempre attuali. Sempre di moda, come i blue jeans.

Che poi ce la vedo quella ragazza felice per essere paragonata a una mela rossa e cicciottosa che aspetta di essere raccolta. Wow, chissà che mela di facili costumi doveva essere quella di Newton, che invece di aspettare di essere raccolta si buttò giù da sola.



E se io fossi una mela bacata? Dai, chi non lo ha mai pensato una volta? Già me lo vedo un vermicello sorridente come quello di Red e Toby affacciarsi dal mio orecchio e urlare 'Aaaaah, the light!' come all'epoca dei Video Diary degli One Direction.
Si sa che la mela bacata non la vuole nessuno anche se magari ha lo stesso sapore di una normale. Basta tagliare la parte marcia e poi va giù lo stesso. Basta chiudere l'occhio su quel difetto di quella tipa che proprio non ti va giù e poi è perfetta. Perchè possiamo essere tutti perfetti se eliminiamo le imperfezioni.

Che roba ovvia. Vabbe, ero stanca e dovevo sfogare la mia rabbia e malinconia premestruale in quelche modo, perciò grazie mio caro lettore caffeinomane che sei passato di qua e mi hai letto.